Anche quest’anno il mio nome compare nella classifica World’s Top 2% Scientists, elaborata nell’ambito del progetto Stanford–Elsevier, nella sottodisciplina Obstetrics & Reproductive Medicine.
È la settima edizione consecutiva, dal 2020 al 2026, in cui ricevo questo riconoscimento, che accolgo con piacere e gratitudine verso i colleghi e i ricercatori con cui ho condiviso, negli anni, studi e progetti.
La classifica prende in esame l’impatto delle pubblicazioni scientifiche attraverso diversi indicatori bibliometrici, offrendo una fotografia del contributo dei ricercatori nei rispettivi ambiti disciplinari.
In questa edizione mi colloco tra il primo 1% dei ricercatori della mia sottodisciplina.
Nel mio percorso professionale, una parte importante della ricerca è stata dedicata allo studio degli inositoli, della PCOS e delle sue implicazioni endocrino-metaboliche, temi sui quali continuiamo a lavorare anche alla luce delle nuove prospettive scientifiche legate alla PMOS.
Condivido questo risultato soprattutto come occasione per ringraziare le persone che hanno contribuito a questo percorso. E per ricordare quanto sia importante continuare a investire nella ricerca, affinché le conoscenze scientifiche possano tradursi in una migliore comprensione delle condizioni cliniche e in risposte sempre più appropriate per le pazienti.
Fonte: Stanford–Elsevier, Updated science-wide author databases of standardized citation indicators, edizione 2026 (dati relativi al 2025).
